Come trovare la baby sitter perfetta

Come sapete Tom andrà al nido, ma io sono una mamma fortunata perché lavorando da casa ho avuto la possibilità di scegliere come, quando e con chi lasciare mio figlio. E – soprattutto – non ho avuto l’ansia di dover cercare una tata.
Cosa faccio se devo uscire o ho molto da fare? Semplice, ho più opzioni: lo lascio con i nonni, ben addestrati, oppure con il padre, addestrato anche lui, ma all’occorrenza mi fido molto della signora che viene a fare le pulizie e, soprattutto, ci sarà a breve il tanto discusso nido per cui starà a me sapermi organizzare quando lui non è in casa.
Ho molte amiche mamme che sono dovute ricorrere a una baby sitter, o se preferite chiamatela tata, per mille motivi: c’è quella che è rientrata a lavoro dopo soli tre mesi (perché altrimenti rischiava di perderlo, il lavoro), c’è quella che è di nuovo incinta e non riesce a gestire tutto da sola, c’è quella che pur volendolo mandare al nido poi avrebbe comunque bisogno di una tata nel pomeriggio (e allora tanto vale prenderne una per tutto il giorno, cercando così di aggirare anche l’ostacolo dei continui malanni infantili), c’è quella che proprio il nido non la convince, c’è chi i nonni non li ha e chi proprio non li vuole avere, ma anche quella che “Ho bisogno di fare le mie cose: palestra, spesa, aperitivo con amiche..” e non sa a chi lasciarlo.
Sono diverse le cause per cui una mamma sceglie di avere una baby sitter, ma bastano pochi, semplici, consigli per sceglierla bene.
Io vi dico – se mai mi capitasse – come farei, ma voi sentitevi libere di smentirmi, dare i vostri consigli e pareri e di dire, come sempre, quel che credete sia meglio per i bambini.

Perché non buttiamo giù insieme i passi da seguire per fare la scelta perfetta? Credo sia utile a tutte coloro che devono compiere questa decisione e anche a chi una baby sitter ce l’ha già, ma non è poi così convinta della persona che ha scelto.

Ecco i (miei) 10 consigli per scegliere la tata perfetta.. in attesa dei vostri.
1. Chiedi alle amiche che ne hanno già una: le referenze sono fondamentali.
2. Sottoponila a un periodo di prova.
3. Trascorri qualche giornata con lei/lui e vostro figlio per vedere come si comporta e, soprattutto, come si comporta il bambino in sua compagnia.
4. Verifica la puntualità e la correttezza: nel caso fosse malata o non potesse venire dovrà essere in grado di indicare una sostituta.
5. Cerca di capire se ha spirito d’iniziativa: una volta che avrà preso confidenza con vostro figlio e con la casa non dovrà chiamarvi sempre per sapere cosa muoversi e per decidere cosa fare.
6. Richiedi sempre un resoconto della giornata: voi non ci sarete, ma è un vostro diritto sapere come si è comportato vostro figlio.
7. Cerca di essere aperte ai consigli che vi darà: un parere esterno e distaccato su vostro figlio è sempre importante.
8. La pulizia: deve essere una persona pulita e deve prendersi cura anche dell’igiene di vostro figlio e dell’ambiente in cui giocano.
9. Gli incidenti capitano a tutti, ma a una persona attenta meno.
10. Stabilisci un rapporto di cortesia e fiducia reciproca sin da subito, evitando di scadere nell’amicizia.

E ricordate sempre che il miglior giudice sono i vostri figli: ascoltateli.

Foto: Ed Yourdon

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